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House of Cards 6, tutta l'ultima stagione è ora su NOW TV: Dove eravamo rimasti?

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House of Cards 6, tutta l'ultima stagione è ora su NOW TV: Dove eravamo rimasti?

Dalla politica, come dalla tv, ci si può aspettare di tutto. Nell'una, la strenua lotta per il mantenimento del potere può condurre gli uomini alla pazzia. Nell'altra, si può arrivare persino a cominciare una storia con un protagonista e terminarla con un altro. House of Cards si ritrova suo malgrado a rappresentare perfettamente entrambe le situazioni. Un rimescolamento delle carte (e mai espressione fu più appropriata) che prende forma in una sesta e ultima stagione i cui tratti peculiari sono distanti da quelli che avremmo potuto immaginare per un'occasione simile cinque anni fa, quando questa storia sui pericolosi giochi della politica di Capitol Hill entrò per la prima volta nei cuori di milioni di spettatori in tutto il mondo. Un atteso canto del cigno che in Italia arriva venerdì 2 novembre, in contemporanea con il resto del mondo, su NOW TV, che dalle 21:15 ne propone tutti gli episodi contestualmente alla messa in onda delle prime due puntate su Sky Atlantic. E chi al fenomeno si avvicina solo adesso, sul servizio di video in streaming troverà ancora per alcune settimane anche tutte le stagioni precedenti. Ed è in queste che si è scritta la storia, quella della tv, prima di arrivare a un atto finale sì inatteso ma non meno appassionante e fedele alla formula iniziale.

Prova NOW TV!

Ovvero, che nella politica non c'è posto per i buoni. È un massacro, a volte finanche letterale, per ottenere un potere che investe l'anima, che la nutre più e meglio di qualunque altra cosa, fino al punto in cui tutti diventano un nemico e a tutto si è disposti per mantenerlo. Che poi, potere di che cosa? Di salvare se stessi prima della collettività, come se tutto ciò che ci è stato raccontato sul Paradiso e l'Inferno fosse una frottola, in una guerra tra manipolatori, ipocriti e assassini di cui gli Underwood sono i massimi rappresentanti. In una scivolata sfrenata verso un fondo del barile sempre più fondo abbiamo conosciuto Frank, alla storia Kevin Spacey, deputato del Partito Democratico, capogruppo di maggioranza al Congresso, che con grandi capacità ha diretto la campagna di colui che è diventato il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America. Quando però quest'ultimo viene meno alla promessa di affidargli l'incarico di Segretario di Stato nella nuova amministrazione, Frank mette in moto una feroce vendetta personale che punta ai vertici politici della nazione.

House of Cards

Nella sua scalata fatta di inganni e molte altre cose ben più gravi, le espressioni di Frank dritte alla macchina da presa sono una delle cose che probabilmente mancheranno di più negli ultimi 8 episodi. Ma a questo ci arriveremo tra poco. Maledettamente magnetico, inclassificabile e con molti vizi (le succose costolette dell'amico Freddy ne è solo uno, certamente il meno sporco nonostante il piacere di mangiarle con le mani), Frank può contare su diversi alleati. In particolare il fidato assistente Doug Stamper, freddo e più danneggiato di quanto voglia far vedere, e la moglie Claire, l'antitesi della donna succube al suo uomo, anzi, spietata e calcolatrice tanto quanto lui, priva di sbavature e bella da togliere il fiato. Claire, il personaggio interpretato magistralmente da Robin Wright, assume un ruolo sempre più determinate nelle vicende della serie. E mentre sotterfugi, bugie, omicidi e colpi di fortuna portano Frank a quell'agognata scrivania nello Studio Ovale, sua moglie passa dall'essere la sua colonna portante e la custode dei suoi peggiori segreti a uno di quei tanti nemici che citavamo poc'anzi, forse il peggiore, perché lì, dall'altra parte della stanza.

House of Cards non si risparmia nel raccontare "Gli intrighi del potere" e la relazione a tratti malata (sono entrambi infedeli, tanto per cominciare) e violenta degli Underwood. Stanca di stare all'ombra del marito e, senza mai perdere l'eleganza che la contraddistingue, furiosa per il modo in cui lui la tratta come una pedina qualunque nei suoi piani, Claire decide di ribellarsi. Partono le minacce, chiede la vicepresidenza, e quando Frank infine gliela riconosce dopo il suo periodo più difficile, provato nel fisico da un tentato assassinio, la coppia sembra finalmente unita come prima. Le elezioni del 2016 non smettono però di dare loro preoccupazioni. Appreso che il consenso non è sufficiente per una vittoria, gli Underwood decidono di inscenare un attacco terroristico ("Noi non subiamo il terrore. Noi creiamo il terrore", era stata una loro massima), riuscendo a fermare lo scrutinio e rendere nullo il voto. Quella che segue è una corsa disperata verso il ripristino dello status quo. Doug (Michael Kelly) paga il prezzo più alto, per nascondere un omicidio commesso dall'uomo cui ha dedicato la sua vita, il quale nel frattempo continua a sporcarsi le mani di sangue come se nulla fosse. Finché gli scandali non diventano troppi.

House of Cards

Quando Frank decide di rassegnare le dimissioni, la strada di Claire è spianata verso la presidenza. Una sconfitta per lui? No, semplicemente un altro modo per "avere tutto". O almeno così sarebbe dovuto essere. Perché, se è vero che la prima Presidente donna degli Stati Uniti d'America vuole giocare alle proprie regole, e chiude il telefono in faccia al marito, la storia recente ha portato i piani degli autori da tutt'altra parte. Travolto da diverse accuse di molestie sessuali e accusato di atteggiamenti "predatori" da una parte della troupe, l'attore che con House of Cards ha vinto un Golden Globe, Kevin Spacey, è stato licenziato. Nella sesta stagione non appare neanche, il suo Frank è morto, e la moglie, pur disconoscendolo, ne porta avanti l'eredità con altrettanta fermezza e lucidità. Perché, a prescindere di come la si possa pensare su un finale senza Frank e senza Spacey, quel nuovo sguardo dritto alla telecamera - e lo si può apprezzare in anteprima nel trailer qui di seguito - parla da solo.



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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